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INVITO
ALLA LETTURA
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Salvatore Corchiola
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PRESENTAZIONE
Dopo molti anni,
Salvatore Corchiola, sollecitato dagli amici e da quanti lo stimano e
lo apprezzano, presenta una nuova raccolta di poesie: "TRUCIOLl”.
Più maturo e razionale, distaccato dalle passioni, rispetto al suo
primo libro ("Palpiti giovanili"), compie un'analisi attenta sulla
vita, per farci scoprire tutto il suo mondo poetico, ricco di spunti
psicologici e di profonde riflessioni.
In queste poesie è racchiusa, in fondo, la voce dei sentimenti im
perscrutabili di un uomo, che diventa universale e si proietta al di
là delle barriere del tempo e dello spazio. È, se vogliamo, la ricerca
continua delle ragioni della propria esistenza, in una cornice
fantasiosa di parole semplici e misteriose, lontano dagli schemi e
dalla retorica!
La solitudine e la precarietà della vita; il lento scorrere delle
stagioni, che accompagnano il nostro cammino; la visione distaccata e
serena della morte; l'illusione dei sogni, che accarezza la giovinezza
e accende nell'animo gli ideali e le passioni più grandi; l'amore e
l'osservazione attenta della natura; l'adorazione per la "scienza
universale" e l' "arte”; l'aspirazione all' "infinito" e alla felicità
del domani; lo sguardo preoccupato al problema dei giovani d'oggi,
sempre più smarriti ed emarginati; la ricerca di gente e paesi
diversi; l'invito alla solidarietà umana, al lavoro e all'onestà,
all'amore per il prossimo, ecc. Sono questi alcuni motivi che
ritroviamo tra le righe scarne del lavoro di Salvatore Corchiola.
(Forse basterebbero da soli a mutare il cuore di tanti uomini, che non
sanno chiudere gli occhi e ritrovare la mano di un amico).
E così, ancora una volta, sotto la sua scorza e il suo carattere
taciturno e riflessivo, scopriamo la commossa fantasia di un poeta che
trae, dall'inquietudine e dall'angoscia della vita quotidiana, gli
elementi per addolcire i ricordi del passato e dare agli altri un
messaggio di speranza.
E un mondo desolato e limpido, visto con gli occhi lucidi e puri di un
bambino. E’ una tela “senza cornice”. Una giornata di settembre,
quando il sole e l’aria tersa scoprono angoli nascosti ed abbandonati.
E’ l’invito accorato a guardarsi attorno, a saper cogliere l’essenza
delle cose, a difendersi dalle tentazioni di una società sempre più
proiettata verso l’annullamento dei sogni e dei valori più alti. E’ il
canto dell’amore e della vita che, evanescenti, passano
inesorabilmente “come il fiore del fico d’india / che vive solo una
notte”!
Umile Montalto
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Alcune poesie:
| SOLITUDINE
Sono solo,
solo sulla collina.
In pace silenziosa,
riposano laggiù
il mare e l'onda
gli alberi e le erbe.
Mi penetra una dolcezza
e un pianto sommesso.
Evanescente vagante,
disperso nella solitudine.
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UNA EMOZIONE
Emozionato
entrai smarrito
nei miei pensieri.
Un lento e soffuso odore
dalle aride pareti,
una sensazione piacevole
m'ha blandito l'animo.
Piccolo sacrario
che intorno alita
soffio ineffabile
di poesia sacra.
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IL PIANTO DI UN ALBERO
Ho visto piangere
il pioppo verde;
ho udito i lagni
fra le fronde argentee
ed il sapore
di sangue acre
sulle labbra avide:
goccia di linfa
della ferita inutile.
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| LA FELICITA'
La felicità
è molto veloce,
se la insegui
ti lascia molto lontano,
se ti siedi tranquillo
può darsi
che ti passi vicino.
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LE COSE
Se ti senti grande
è proprio perchè
il tuo mondo è piccolo.
Se diventi miope
è perchè guardi le cose
solo da vicino.
Se non riesci a godere
le proprie cose
è perchè guardi sempre
quelle degli altri.
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UN AMICOIN DEPRESSIONE
Ti vedo e
sei sempre assente.
Dici di sentirti come un turacciolo
sbattuto sull'oceano.
Sei in preda alla paura,
al terrore delle tue allucinazioni,
all'odio verso te stesso.
Vivi un mondo di
esperienze sotterraneo
che t'avvizzisce e travolge,
hai perduto il contatto con la realtà.
Sei depresso e trasandato,
hai perso l'estro e la fantasia,
hai perduto il senso
del tempo e dello spazio,
ti s'è rotto il filo delle idee
e non riesci a ritrovar la via.
Ti sembra un sogno
invece, è la realtà.
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Nella poesia di
Salvatore Corchiola le parole interpretano il silenzio della
Bellezza che contiene, in potenza, tutte le possibili forme
espressive. Corchiola è poeta perché, attratto dal mistero della
Bellezza, ha saputo trovare forme originali e personalissime per
svelarlo e comunicarlo.
( Prof. Antonio Bartucci).
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La forma poetica di Salvatore
Corchiola è tipica, inconfondibile; ogni lirica è un’occasione
apodittica che coinvolge il pathos del lettore e la sua interiore
partecipazione, con suggestioni di ascendenza ungarettiana e del
primo Quasimodo.
( Prof. Aldo Coppa).
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Al centro della poesia di
Salvatore Corchiola sta l’uomo, nella sua interezza con l’alternarsi
di luci e di tenebre, di felicità e di sofferenza […]. Il
Corchiola è un poeta anche per il modo come usa la parola coordinata
dal pensiero che la fa vivere. Un poeta da leggere e da meditare con
attenzione.
(Prof. Umile Francesco Peluso).
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Il Prof. Salvatore
Corchiola, il primo a destra, mentre relaziona al concorso
nazionale di poesia "Premio Sambucina" (1994) |
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Salvatore Corchiola
con il filosofo Massimo Cacciari - giugno 1999 |
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Salvatore Corchiola
con Lucio Dalla nel Chiostro di San Giovanni in Monte a
Bologna - 9 luglio 1999 |
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Salvatore Corchiola
e Dario Fo - Premio Nobel per la letteratura 1997 -
Nell'aula Magna dell'Università di Bologna in occasione
dell'inaugurazione del festival cinematografico sui diritti
umani "Human Rights Nights" - Aprile 2007 |
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Per informazioni e
suggerimenti inviare un messaggio a
Author :
Angelo Papaianni
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Un particolare
ringraziamento a
Xoom-Virgilio per
questo spazio
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