S. Giuseppe

 

La facciata, imponente, presenta un portale ad arco in pietra al quale si arriva attraverso una scalinata simmetrica. Il nucleo centrale è diviso da quattro lesene. L'entrata è sormontata da una nicchia con una maiolica raffigurante San Giuseppe. Più in alto altre due aperture. L'interno, a tre navate, è arricchito da stucchi e decorazioni. L'altare, in marmi policromi, è dominato da un grande dipinto.

 

Preziosa è la cappella di S. Aurelia Marcia in cui è custodito il corpo della Santa traslato nel 1744 dalle catacombe di San Sebastiano in Roma. Le reliquie sono state sistemate in una grande urna lignea con intagli barocchi, dipinta e laccata in oro. Nella stessa cappella c'è anche un marmo d'arte paleocristiana (III-IV secolo) raffigurante una colomba e un animale sdraiato (agnello o leone) vicino a un albero. Sopra sono incisi il nome e l'età della Santa. Nella chiesa, infine, sono conservate le tele "San Gennaro in estasi" (di Andrea Vaccaro, XVII secolo), "San Francesco Saverio Missionario che catechizza un negro" (di Giuseppe Cosenza, 1866) e "Arcangelo Gabriele con Tobia" (di Diego Pesco, 1804).




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